AI Literacy per le aziende
L'AI Literacy non comincia dal corso.
Comincia da una domanda: come viene utilizzata oggi l'intelligenza artificiale nella vostra azienda?
Ogni organizzazione è diversa.
Gli strumenti utilizzati cambiano.
Le persone hanno competenze differenti.
I rischi cambiano in funzione di ciò che viene fatto con l'intelligenza artificiale.
Per questo il primo passo è capire da dove si parte.
Prima di formare, facciamoci tre domande.
Chi utilizza strumenti di intelligenza artificiale?
Scrivere, sintetizzare, analizzare, programmare, creare immagini, fare ricerca o supportare decisioni?
ChatGPT, Copilot, Gemini o funzionalità AI integrate nei software aziendali?
Non serve conoscere subito tutte le risposte.
Ma iniziare a fare queste domande cambia già il modo in cui l'azienda guarda all'AI.
Percorso
Dalla consapevolezza alle regole.
Capire
Individuare le persone coinvolte, gli utilizzi e gli strumenti.
Formare
Creare una base comune di AI Literacy.
Documentare
Tenere traccia della formazione svolta e degli attestati rilasciati.
Dare regole
Fornire al personale una AI Policy generata in automatico sui dati dell'azienda.
L'obiettivo non è creare burocrazia. È avere maggiore consapevolezza e controllo.
AI Policy
La formazione dà le competenze.
La AI Policy dà le regole.
Chi utilizza l'AI ha bisogno di regole chiare: quali strumenti usare, quali dati non inserire, a chi rivolgersi quando nasce un dubbio.
La policy è uno strumento organizzativo centrale per affrontare l'AI Act.
Insieme alla formazione, è la misura concreta che collega il corso al lavoro di ogni giorno.
Per questo la piattaforma genera in automatico la AI Policy della vostra azienda, sulla base dei vostri dati e con il supporto di LEFO.
Costruita sulla vostra azienda.
Riporta i vostri strumenti, i referenti, le regole sulle informazioni riservate e le situazioni particolari della vostra attività.
Modificabile in qualsiasi momento.
Adattatela alla vostra grafica e alla vostra carta intestata. Pronta da approvare e sottoscrivere.
Sempre a portata di mano.
Il personale la trova nel corso e tra i propri documenti, ogni volta che ne ha bisogno.
Policy aziendale
Policy d'uso dell'intelligenza artificiale
Esempio Srl · versione 1.0 · approvata il 12 settembre 2026 · destinatari: tutto il personale
Sezioni
- Scopo
- A chi si applica
- Principi
- Strumenti approvati
- Usi ammessi e usi vietati
- I dati: cosa può entrare in un prompt
- Verificare gli output
- Trasparenza
- Proprietà intellettuale e riservatezza verso terzi
- Referente, dubbi e segnalazioni
- Formazione
- L'IA e il rapporto di lavoro
- Aggiornamento
- In sintesi: le dieci regole del corso, applicate nell'Azienda
4. Strumenti approvati
| Strumento | Accesso | Chi può usarlo | Per quali attività |
|---|---|---|---|
| Microsoft 365 Copilot | Licenza nominativa | Amministrazione e direzione | Documenti, fogli di calcolo, presentazioni |
| Gemini in Gmail | Account aziendale | Tutto il personale | Scrittura e riassunti delle email |
| Zoom AI Companion | Account aziendale | Tutto il personale | Riepiloghi automatici delle riunioni |
| ChatGPT | Account aziendale | Commerciale e marketing | Testi, idee, sintesi |
| Canva | Account aziendale | Marketing | Immagini e testi per i social |
| GitHub Copilot | Licenza nominativa | Sviluppo software | Scrittura e revisione del codice |
I dati della vostra azienda. La vostra AI Policy, generata in automatico.
Primo confronto senza impegno.
Avete già una vostra AI Policy?
La piattaforma può usare quella.
Censimento
Prima di governare l'AI bisogna sapere dove viene utilizzata.
L'intelligenza artificiale entra spesso in azienda senza un progetto formale.
Un nuovo software introduce una funzione AI.
Un collaboratore apre un account.
Un reparto adotta uno strumento perché migliora il proprio lavoro.
In poco tempo può diventare difficile avere una visione completa.
Per questo la vostra AI Policy riporta gli strumenti approvati dall'azienda, chi può utilizzarli e per quali attività.
Sapere quali strumenti esistono è il primo passo per decidere come utilizzarli.
PMI
Siete una PMI?
Manteniamola semplice.
Governare l'AI non significa necessariamente creare nuovi livelli di burocrazia.
Per molte aziende il primo passo può essere molto concreto:
- capire quali strumenti vengono utilizzati;
- individuare le persone coinvolte;
- creare una base comune di formazione;
- definire poche regole comprensibili;
- tenere traccia di quello che è stato fatto.
Meglio partire con poche azioni concrete che lasciare l'AI senza regole, formazione e consapevolezza.
Da dove parte la vostra azienda?
Raccontateci quante persone utilizzano l'AI, quali strumenti conoscete già e cosa avete fatto fino a oggi.
Possiamo partire da lì.